Uno sguardo sui miei piatti

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lunedì 8 agosto 2016

Torta rustica radicchio, formaggio e pere


Allora: è buona! Ma buona buona del tipo che dopo averla fatta l'ho replicata altre 3 volte nel giro di qualche giorno (fino allo sguardo minaccioso di mio marito che non ne poteva proprio più!)

Facile, stra facile. Altro ottimo motivo per replicarla no stop.

Carina. Sì, dai, è carina, con tutte quelle montagnette golose, no?

Pratica. Sì, perché le montagnette sono funzionali al taglio porzionato della torta. Ovviamente potete anche farla con il metodo classico (e quindi niente montagnette, solo rota farcita e buonanotte!) ma così mi è sembrata più originale, voi che dite?

Torta rustica radicchio, formaggio e pere

2 rotoli di pasta sfoglia
1/2 cespo di radicchio rosso
1 pera (kaiser o abate o quella che preferite)
1/2 scamorza affumicata
1 cucchiaio di olio EVO

Predisporre un rotolo di pasta sfoglia su di una teglia da crostata. Intanto tagliare e lavare il radicchio e metterlo ad appassire in padella con il cucchiaio d'olio e un po' di sale. Una volta pronto, toglietelo dal fuoco e mettetelo a scolare su di un colino in modo che non sia eccessivamente umido nel momento in cui bisogna metterlo sulla sfoglia.
Tagliare la scamorza e la pera sbucciata a cubetti piccoli.
Disporre dei mucchietti di farcitura sulla sfoglia cercando di distanziarli circa un cm uno dall'altro, poi coprire con l'altro disco di pasta cercando di far aderire la pasta tra un mucchietto e l'altro.
Infornare a 180 gradi per circa 10/15 minuti.
Ottima anche fredda!


venerdì 5 agosto 2016

Tortine morbide al cacao e nutella




Mai promettere a dei colleghi qualcosa e poi ritardare nel mantenere la promessa. Specie se parliamo di generi commestibili! :)
Queste tortine infatti nascono per "mettere 'na pezza" ad una mia gaffe ("tranquilli, domani porto le friselle e facciamo pranzo con friselle e pomodori!", salvo poi accorgermi piuttosto tardi che le mie belle friselle erano rimaste sul tavolo della cucina dei miei genitori a circa 1000 km di distanza...dettagli!)
Beh, non potevo cavarmela con un banale "ops, sorry!" e perciò ieri sera mi sono industriata per preparare qualcosa di goloso che potesse compensare. 
E con il cioccolato non si sbaglia mai no? :)

Tortine morbide al cacao e nutella

170 gr di farina 00
100 gr di zucchero semolato (se volete un effetto più grezzo sostituite una parte dello zucchero semolato con quelli di canna)
70 gr di cacao amaro 
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato 
1 cucchiaino di aceto bianco (io ho usato quello di mele)
Un pizzico di sale
250ml di latte
60 gr di olio di mais
Un po' di zucchero di canna (per la superficie)
Nutella 

Partite unendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi lasciando fuori solo lo zucchero di canna perché serve alla fine per spolverare.
Aggiungete l'aceto per aiutare l'impasto ad incorporare aria, poi a seguire inserite il latte e l'olio.
Amalgamate per bene ma senza lavorare  troppo l'impasto e distribuitelo nei pirottini riempiendoli per i 2/3.
Al centro di ogni pirottino adagiate un mezzo cucchiaino di nutella e ricoprite con un altro po' di impasto.
Cospargete le tortine con lo zucchero di canna ed infornatele in forno già caldo per una quindicina di minuti.
Fate la prova dello stecchino e se ne esce asciutto, le vostre tortine sono pronte!


lunedì 27 giugno 2016

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette


Estate, sole, caldo e quasi mare! (yeeeeey!)
In questi giorni, dato il pochissimo tempo a disposizione (sì lo so, lo dico sempre..che noiosa!) sto iniziando per tempo a fare le valigie e quest'anno non è cosa di poco conto! Ho da preparare vestiti, accessori, suppellettili per 4. E non vogliamo mettere in conto tutti i giochini che il quasi quattrenne vorrà portare con sè?!
Ecco, potete quindi immaginare che, spalmando un'attività di questo genere su 4 giorni lavorativi, in giro per casa ci sia il delirio!

Ecco perchè diventa FONDAMENTALE ottimizzare nelle altre aree della casa e, in particolare, passare in cucina il meno tempo possibile. Se poi si riesce anche a mangiare qualcosa di buono e approfittarne per consumare gli avanzi in frigo, tanto meglio, no?!

Questa pasta è stata un'illuminazione derivante da un mantra di un paio di giorni del tipo "che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette?"
Ed ecco che ci ho fatto! Un bel pesto da mangiare freddo che sarebbe stato perfetto anche sul pesce (che ne so, merluzzo in umido o salmone alla griglia ad esempio!) :)

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette

Erbette fresche pulite e lavate
7/8 pomodorini
una decina di fagiolini
2 acciughe sottolio
1 spicchio d'aglio
sale
olio E.v.o.
succo di 1/2 limone
Pasta (rigatoni o penne rigate vanno benissimo)

Per prima cosa lavate e lessate i fagiolini (io normalmente li cuocio a vapore), poi tagliateli a pezzetti di un paio di cm di lunghezza e metteteli da parte in una ciotola capiente. Lavate e tagliate i pomodorini, e aggiungeteli alla ciotola con i fagiolini. Cuocete la pasta lasciandola un po' al dente, scolatela passandola velocemente sotto l'acqua fretta per bloccare la cottura, e lasciatela da parte per farla scolare per bene. Nel frattempo, in un bicchiere da mixer, frullate le erbette precedentemente bollite, le acciughe, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e lo spicchio d'aglio a pezzetti.
Aggiungete la pasta nella ciotola con i pomodorini e i fagiolini e condite con 3 cucchiai abbondanti di pesto. Unite un ciuffetto di basilico per dare profumo e servite.

lunedì 30 maggio 2016

Un panino svuota frigo per Acetaia Guerzoni

 

Ero indecisa. Su tutti i fronti.
Faccio un panino partendo da quello che ho in frigo o compro quello che mi serve ad hoc? Che ci abbino? Cosa starebbe bene con l'aceto? Andiamo sul classico o ci sbizzarriamo un po'? E se poi viene fuori una schifezza?
Dilemmi di una food blogger! :)

Facciamo un passo indietro: qualche settimana fa mi è arrivata una mail dove mi si proponeva di partecipare ad un contest con sponsor, Acetaia Guerzoni appunto.
Lo ammetto, non conoscevo questa marca prima di allora, ma a me i contest, sponsorizzati e non, mi divertono un sacco, per cui mi sono detta "ma sì, troverò un momento per fare un panino!"

Più facile a dirsi che a farsi! Sopratutto perchè non mi capita di frequente di preparare un panino per cena per cui ero sempre con il frigo pieno di begli ingredienti, ma mai un momento utile per fare sto panino!

Poi l'illuminazione (e la scelta, rispetto i dilemmi di cui sopra!)
Ore 7.30 del mattino. Sveglia già da un po' (quando in giro per casa ci sono dei marmocchi come i miei l'orario della sveglia non la decidi certo tu!), ancora in pigiama, stavo finendo di preparare il pranzo da portare in ufficio. Apro il frigo. Eccolo lì! Mi si materializza in mente guardando proprio quello che avevo in frigo: una ciotola con dei fagiolini al vapore pronti per la cena, un vasetto di pesto usato per metà dal marito a pranzo, un tocco di grana stagionato 30 mesi del piccolo uomo di casa, un angolo di caprino, quello che il grande non ha voluto mangiare la sera prima perchè "no, basta mamma, sto a posto così".


E allora voilà, ecco a voi il mio bel panino (in versione tramezzino!) svuotafrigo che mi sono fatta fuori a metà mattina tra una mail e l'altra! Notevole per una pausa! :)

Un panino svuota frigo per Acetaia Guerzoni

2 fette di pane in cassetta
4 o 5 fagiolini già cotti
1 cucchiaino di formaggio caprino (il mio era di latte vaccino) spalmabile
4 o 5 scaglie di grana
1 cucchiaio di pesto
qualche goccia di crema con aceto balsamico Acetaia Guerzoni

Per prima cosa tostate il pane, poi spalmate il pesto su una delle due fette e aggiungete le scaglie di grana e i fagiolini. Fateci cadere sopra qualche goccia di crema con aceto balsamico Acetaia Guerzoni.
Spalmare il caprino sull'altra fetta di pane e utilizzarla per chiudere il tramezzino. Potete tagliarlo a metà utilizzando un coltello seghettato e fermare ogni triangolo con uno stizzicadenti ben affondato nel pane.


PS: E siccome sono buona, vi faccio un regalo! :)
Ecco a voi il codice sconto che potete utilizzare sull'eshop di Acetaia Guerzoni all'indirizzo www.guerzoni.com/shop :

C O D I C E  S C O N T O

 

CONTEST2016



venerdì 29 aprile 2016

Polipo alla griglia e olive taggiasche


Non dovrei scrivere oggi probabilmente. Pioviggina, fa freddo nonostante sia aprile e ci sono un paio di cosucce che mi infastidiscono.
Non dovrei scrivere per non sembrare negativa, per non scadere nella polemica o nel borbottìo.

Ma scrivere è l'unico modo che ho per incanalare l'energia negativa che mi porterebbe a discutere, litigare, polemizzare, offendermi, urlare e magari piangere. 
In questo modo invece va tutta nelle dita che più velocemente del solito scorrono sulla tastiera premendo ogni tasto con vigore cercando, ad ogni "tic" di far uscire tutta la frustrazione.
Quella di sapere che l'energia che hai, quella positiva, quella che costruisce e genera, è lì a far niente, lasciata sola e abbandonata a macerare con il rischio sempre più reale di vederla sfumare con il passare del tempo
E' lì, silenziosa e in attesa di poter essere utilizzata senza ogni volta scontrarsi con le ambizioni e gli egoismi altrui, quelli che calpestano i tuoi buoni propositi di mettercela tutta, di resistere e persistere nella visione positiva e propositiva.
Aspetta di poter emergere, di poter dimostrare il vero valore, quello di cuore che ti fa ancora rabbrividire e meravigliare davanti alle ottusità di chi pensa solo a sè e ai suoi singoli interessi.
Sta lì, e si affievolisce piano piano, scende sempre più in basso, nel buco nero della rassegnazione da cui è sempre più complicato farla emergere. 
La paura è di vederla svanire per non tornare più.
E allora sarà troppo tardi. Troppo, troppo tardi. 
Che amarezza.

Polipo alla griglia con olive Taggiasche e zenzero

1 polipo 
3 cucchiai di olio Evo
sensero da grattugiare
olive taggiasche

Cuocere il polipo in pentola a pressione per circa 40 minuti e lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura. 
Privarlo della pelle, tagliarlo grossolanamente e passarlo su una piastra già ben calda lasciandolo grigliare un paio di minuti per lato.

Tagliarlo a pezzi più piccoli, metterlo in una ciotola e condirlo con l'olio, lo zenzero grattuggiato ed una manciata di olive. A piacere si può aggiungere una spruzzata di limone.

Servire tiepido o freddo.